Martedì 10 gennaio 2017 Assemblea dei Soci Ordinari e Sostenitori di Stella Cometa – La Stazione

4 gennaio 2017, scritto da redazione

E’ convocata per Martedì 10 gennaio 2017 alle ore 19.00 l’Assemblea dei Soci Ordinari e Sostenitori di Stella Cometa – La Stazione.

Ordine del giorno:

Organizzazione delle attività dell’associazione e verifica della disponibilità di ciascun socio a ricoprire una carica elettiva in vista della scadenza del mandato triennale.

Pubblicato in: In primo piano Nessun commento »

Buon Natale da Stella Cometa – La Stazione

16 dicembre 2016, scritto da redazione

(presepe di RFI nella Stazione di Napoli Centrale – lato biglietteria ITALO)

Tratto da “Il presepe della Napoli antica” di G. INFUSINO

 

Lo confesso, a me il presepe1 piace. Io appartengo più alla tradizione dei Lucarielli di eduardiana memoria che a quella degli alberisti di tradizione americana prima, giapponese poi, che con tecnologie sempre più avanzate, effetti di luce stroboscopica e addobbi da astronave, costruiscono piramidi scintillanti ricolme di ridondante elettronica.

Senza esagerare potremmo dire che il presepe sta all’anima, come l’albero natalizio sta a Taiwan. Oggi gli abeti  moderni parlano, cantano, suonano, lampeggiano, si muovono, brilluccicano di effetti luminosi e sonori regolabili e  cadenzabili.

Il presepe, invece, per lo più muto e immobile, animato,  al massimo, da un piccolo scroscio d’acqua e da qualche  luce che rievoca lo sfavillare di una fiamma, sfida i secoli  con la sua tradizione millenaria.

Certo, nelle nostre case moderne, rese sempre più piccole  e strette dai prezzi di acquisto e dalla mancanza di spazi di  edificazione, il presepe si condensa spesso in una piccola  grotta, nell’osteria, in una trentina di pastori e in qualche  decina di animali da cortile. Ma il fascino resta uguale.

In ridotti schemi prefabbricati o in pazienti lavori di artigianato quel microcosmo fatto di piccole statuine, sughero e  muschio essiccato, rinnova l’anima spirituale della festa più  che quella consumista.

L’albero è infatti il posto dove riporre i regali in vista della  grande abbuffata natalizia: rassicurante con il suo scintillio  e le sue forme vitree, sembra ricordare a gran voce che il  Natale è divertimento, allegria, scambio di doni e grandi  tavolate.

Il presepe, invece, più silenzioso nella sua penombra e nei suoi odori, sussurra altre cose: parla del Natale degli umili e dei diseredati, ricorda la speranza di un mondo migliore, invita alla riflessione. Non è una questione religiosa. Il presepe, come sanno generazioni e generazioni di presepisti, ha poco a che fare con la religione: è piuttosto un rito pagano, dove la narrazione religiosa è, per lo più, in secondo piano. Esso parla all’anima ed al cuore di ogni uomo; narra una vicenda che è universale per la sua semplicità.

La storia delle nostre tradizioni, infatti, ci insegna come il presepe cristiano sia in realtà la continuazione di usi e costumi già presenti in epoca pagana. Esso sembra appartenere più all’archetipo junghiano della rappresentazione figurativa che al sentire religioso. E’ più vicino alla pittura ed alla scultura. E’ un mezzo per esprimere la propria creatività, il proprio modo di interpretare il mondo. Ecco perché nel tempo si è arricchito di scenografie, simboli e personaggi che nulla o quasi hanno a che fare con l’iniziale matrice religiosa.

Forse il miracolo che il presepe rinnova ogni anno è proprio questo: il consentire a ciascuno di esprimere liberamente la propria anima e la propria sensibilità.

Ciascun presepe, infatti, anche il più piccolo e semplice, è unico e irripetibile. Nelle sue pieghe, oltre ai canoni della tradizione, è possibile scorgere l’anima stessa del suo ideatore.

E’ un messaggio più o meno conscio che un uomo costruisce per un altro uomo.

Quando sarete davanti a un presepe, dopo il primo sguardo di insieme, provate a fermarvi per qualche attimo. Scorretelo lentamente con gli occhi, isolatene i tanti dettagli, soffermatevi sui più piccoli elementi e poi, lasciate che tutti questi scivolino dentro di voi, fin dentro la vostra anima.

Quella che ascolterete sarà una storia unica che parla al cuore, ricordandovi che questo è il Natale…

______

  1. Presepio o anche presepe. Il vocabolo deriva dal latino praesépium o  praesèpe, lett. mangiatoia, recinto chiuso. Il termine trae origine quindi  dalla mangiatoia in cui, secondo la tradizione, fu riposto Gesù al momento  della nascita.

Pubblicato in: In primo piano Nessun commento »

22 novembre nu juorno buono per la comunità di Boscoreale

20 novembre 2016, scritto da redazione

Pubblicato in: In primo piano Nessun commento »

Martedì 4 ottobre 2016 riprendono i balli di gruppo alla Stazione – Via Giovanni della Rocca 252 – Boscoreale (NA)

25 settembre 2016, scritto da redazione

Balli di Gruppo a cura di Wanda Russo dal 4 ottobre 2016

14102744_1269556446389441_2886588719580926767_n

Dopo la lunga pausa estiva, riprende a ottobre il corso di balli di gruppo, chiunque fosse interessato, si rechi alla “stazione” il giorno 4 ottobre alle 16.30

Turni : martedì e giovedì
Ore 16.30 – 18.00
Turno extra
Mercoledì :16.30 – 18.00
Contatti
349 600 35 80
338 815 49 83

CONTRIBUTO 15,00 EURO MENSILI (due lezioni a settimana)

email wandarusso2010@gmail.com

pagina facebook

Pubblicato in: Corsi alla Stazione Nessun commento »

Cesso “appilato” nella vecchia ex stazione FS di Boscoreale (NA)

16 settembre 2016, scritto da redazione

HELP US! AIUTATECI!

Buongiorno Italia,

sono il Cesso esterno riservato agli uomini, nella vecchia ex stazione FS di Boscoreale (NA).

Sono nato tantissimi anni fa e per tanto tempo ho svolto una funzione delicatissima, ho accolto tutti i bisogni dei viaggiatori in prima battuta e dei diseredati poi, che ancora oggi, 13 settembre 2016, si servono di me.

All’inizio della mia attività le Ferrovie impiegavano del personale che quotidianamente ripuliva i bisogni che cadevano all’esterno del foro predisposto, e si prendevano quindi cura di me e del mio igiene.

Purtroppo, quando venne chiusa la linea ferroviaria Cancello – Torre Annunziata Centrale, fui abbandonato al mio destino.

In pochissimo tempo da Cesso nobile ed utile divenni un cesso e basta, tutti sporcavano, nessuno puliva.

Nel 2002 sperai di ritornare utile, quando l’Amministrazione Comunale di Boscoreale prese in affitto tutta la Stazione FS per l’importo di 1.240,00 euro mensili.

Purtroppo i miei sogni svanirono presto perché nessuno si prese cura di nulla, ma tutto fu lasciato in stato di abbandono, per cinque anni.

Sprecati totalmente 74.400,00 euro, senza che nessuno degli Amministratori locali sia mai stato condannato a risarcire le casse dello Stato italiano.

Quando ormai avevo perduto ogni speranza di rinascita, ecco il miracolo.

Alcuni volontari volenterosi, appartenenti all’associazione culturale Stella Cometa, che nel mese di settembre del 2008 aveva preso in consegna il Fabbricato Viaggiatori e i Bagni esterni, con la formula del comodato “gratuito”, cominciarono a ripulirmi e in poco tempo, una volta ristrutturato, tornai ad accogliere i bisogni di chi aveva bisogno.

Oggi mi trovo in una brutta situazione.

I volontari hanno lasciato la porta del mio locale aperta, per dare la possibilità ad una persona senza fissa dimora, che occupa da due anni i locali del Fabbricatino IS, anch’essi rimessi a nuovo dall’associazione Stella Cometa-La Stazione, di fare i propri bisogni e di lavarsi quotidianamente.

Il signore in questione è un senza fissa dimora ma è anche uno sporcaccione, non ripulisce mai quello che cade fuori dal foro e oggi sono tutto intasato.

Un volontario dell’associazione, alcuni mesi fa ha ripulito il bagno, sostituendosi al signore che occupa abusivamente i locali e supplendo in qualche modo all’inerzia dello Stato.

C’è da precisare che l’acqua e la luce, nonché la manutenzione, sono a carico dell’associazione.

I benpensanti, nullafacenti, che rivestono cariche pubbliche, suggerirebbero di chiudere la porta del bagno, già fatto: i bisogni venivano deposti tutti all’esterno della porta, con il risultato che per accedere al Cesso si doveva calpestare la merda.

Ora dal basso della mia categoria sociale, rivolgo un appello ai Preposti dello Stato di intervenire e fare qualcosa, sperando che non mi copino…. “cessi che parlano e tutti quanti che applaudono non ne vogliamo più” (cit. Fiorella Mannoia canzone Felicità).

www.lastazioneboscoreale.it – www.stellacometaboscoreale.it. – www.boscorealeperamico.it

Pubblicato in: In primo piano Nessun commento »